5 Limiti tipici del praticante medio di Wing Chun Kung fu

Questo scorso fine settimana,  partecipando ad una grossa fiera  della cultura orientale  e delle arti marziali con un nostro spazio per la pratica, durante la lezione, si sono avvicinate un pò di persone a provare soddisfatte ed a chiedere info sul nostro stile di Kung fu.

 

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Molti  di loro erano praticanti di Wing Chun Kung Fu e, alcuni anche con un pò di anni di esperienza alle spalle e non ho potuto fare a meno di notare ancora una volta mio malgrado,  quelle che sono le limitazioni e le contraddizioni  tipiche della stragrande maggioranza dei praticanti di questo stupendo ma bistrattato sistema, eccezione fatta ovviamente per pochi degni di nota insegnanti, che trattano la materia con serietà, occhio autocritico e soprattutto umiltà.

 

Ed oggi prendendo spunto proprio da  questa esperienza, voglio analizzare con te quelle che ho riscontrato essere le 5 maggiori limitazioni sia tecniche e strategiche, che attitudinali, in cui  chi si iscrive ad un corso di Wing Chun può incappare sin da subito.

 

 

NB. Prima di elencartele però è doveroso premettere che il contenuto di questo articolo, non vuole assolutamente essere uno strumento per sminuire la pratica di chi, con serietà si impegna in un sistema marziale, funzionale o meno che sia, ma anzi, vuole essere un incoraggiamento a fare meglio… a svegliarsi e confrontarsi fuori dal proprio orticello ed investigare il più possibile per migliorare la propria pratica, al di fuori degli  schemi statici, al quale il 90% dei praticanti viene abituato.

 

Vediamo quindi quali sono e perchè sono tali:

 

  • Assoluta scarsità nella gestione efficace degli spostamenti.

Questo è uno dei mali maggiori di chi pratica questo sistema che di riflesso si traduce in eccessiva staticità, ergo…. se nel momento dell’aggressione non ti sai spostare “efficacemente” dal punto in cui  si schianterà l’attacco, o meglio ancora… gli attacchi, se vogliamo essere più giusti e realistici, sarai un bersaglio facile e non  saranno certamente i tuoi Pak, Lap… i tuoi Tan Sao o i tuoi Bong Sao, o i tuoi pugni concatenati, etc a farti evitare di risvegliarti all’ospedale se ti andrà bene.

 

 

Un  assenza di  spostamenti adeguati ed un cattivo ed erroneo posizionamento, rendono il corpo troppo statico, immobile, ingessato e per niente coperto nei punti necessari e di conseguenza un bersaglio senza scampo, se preso di mira da un aggressore o avversario non collaborativo.

 

***Premessa n° 2:

Lo so che con questo che ti sto dicendo, se sei già un praticante di questo sistema o un insegnante e fai parte della media dei praticanti che crede ciecamente nelle tecniche e nelle strategie che gli hanno insegnato,  le cose  che ti sto dicendo ti faranno stizzire non poco e non vorrei che questo articolo ti possa sembrare una maniera per sminuire il sistema che pratichi, ma a  dirti questo non sono io, ma i fatti…  

Oggi grazie ad internet ti puoi rendere conto da solo  per esempio dei limiti tipici del praticante di Wing Chun medio, quando si trova a dover affrontare qualcuno che si sa minimo muovere un pochettino e quindi, puoi capire da solo, se ti sto dicendo cavolate oppure no e puoi scegliere se continuare a mantenere le fette di prosciutto sugli occhi in nome di una non meglio specificata “pseudo tradizione” oppure se investigare, ricercare, evolvere e migliorare.

 

  • Assenza totale di reale potenza ed esplosività nei  propri colpi.

Questo è un altro limite molto grande del praticante di Wing Chun medio ma anche ti tantissimi Istruttori e Maestri.

Di fatti alcune scuole solo solite usare il concatenamento con infinite serie di colpi, come ad esempio proprio nel caso dei famosi pugni a catena per esempio, sopperendo alla qualità dei colpi, con la quantità ma questo li rende estremamente prevedibili, non capaci di gestire un buon attacco o contrattacco nella media e lunga distanza e particolarmente esposti ai colpi  di altre persone, come nel caso di aggressione multipla per esempio.

 

I motivi di questa carenza sono da ricercarsi nella biomeccanica dei colpi e soprattutto anche nell’allenamento degli stessi.

A mio avviso, il praticante di Wing Chun dovrebbe passare, come è giusto che sia, gran parte del tempo a lavorare sul potenziamento, sul condizionamento degli arti e sulle meccaniche del corpo, che aiutano a generare o trasferire potenza esplosiva nelle proprie azioni,  piuttosto che passare ore, mesi ed anni ad allenare inutili sequenze di Chi Sao o drill statici che non portano assolutamente a nulla di buono per il praticante.

NB. vi sono due diverse possibilità di massimizzare la potenza dei colpi.

Una passa attraverso la generazione della potenza grazie all’attivazione delle catene cinetiche compattando tutte le giunture e l’altra invece attraverso il trasferimento del peso e della potenza, grazie al  principio di distaccamento delle giunture.

Nei prossimi articoli cercherò di analizzare dettagliatamente questi due metodi per migliorare la potenza delle proprie azioni.

 

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  • Assoluta prevedibilità delle proprie traiettorie dovuta all’eccessiva linearità dei colpi.

Questa è una cosa che davvero non mi stancherò mai di chiedermi…. assodato che il Wing Chun Kung fu  è un sistema di Boxe cinese completo, che ha colpi su tutte le traiettorie sie rettilinee che circolari,

ma soprattutto assodato che il Wing Chun è un sistema non rettilineo ma invece circolare, perchè la quasi totalità dei praticanti si ostina ad usare quasi solo colpetti rettilinei che non farebbero male ad una mosca zoppa?

 

Nell’arsenale del colpi del praticante di questo stile troviamo una buona gamma di colpi circolari sia di braccia che di gambe, che chiunque ha fatto un minimo di sparring non collaborativo e di lavoro ai colpitori  sa benissimo quanto siano efficaci e pericolosi. Non vedo il perchè poi nella realtà, dimenticarsene totalmente.

 

 

I colpi circolari, oltre ad essere meno prevedibili, più potenti e pesanti e più insidiosi hanno, il forte vantaggio di raggirare la guardia e le difese spesso sfondandole, ed in più vanno solitamente a colpire aree non protette e molto delicate come nel caso della mascella  con un gancio per esempio. (vedi foto sopra)

 

Il mio consiglio è di allenare questi colpi ai colpitori e con un compagno  il più possibile il modo da sviluppare versatilità ed imprevedibilità nelle traiettorie, anche perchè se non sei capace a dare un buon gancio o un buon montante, o un buon calcio circolare basso per esempio, non aspettarti di saperlo difendere qual’ora a riceverlo realmente sarai tu.

Hei.. sveglia!!!   Realmente ho detto… non il pugnettino  o il calcettino che ti da il compagno di pratica, collaborativamente, in palestra ;), siamo sinceri su…!!

 

  • Assoluta mancanza della gestione delle distanze.

Cattive abitudini, convinzioni si traducono in limitazioni…

Continuare a ripetersi ed a ripetere, il Wing Chun è un sistema nato per la corta distanza, tanto è li che la maggior parte degli scontri avviene non ti scamperà certamente dal prendere sonore sberle quando, nel malaugurato caso  ti troverai di fronte qualcuno che ti impedisce di chiudere la distanza ed applicare le tue belle sequenze.

Ancora una volta …. svegliaaaaa!!!

  1. Allena molto di più e meglio i tuoi calci.
  2. Allena in maniera maniacale i tuoi spostamenti e la mobilità del tronco.
  3. Allenati a spostarti rapidamente sia in attacco che in contrattacco in tutte le direzione e se possibile sempre angolato.
  4. Allena la potenza dei tuoi colpi e sviluppa la capacità di attaccare con le tue azioni.
  5. Allena la scelta del tempo (Timing).
  6. Allenati ad entrare ed uscire dalla distanza ed a variare le distanze con estrema facilità.

 

 

 

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  • Eccessiva ottusità ed arroganza.

E questo tra i 5 veleni che attanagliano le capacità del praticante di Wing Chun medio è in assoluto il più grave di tutti.

Ovviamente per fortuna non sono tutti cosi, assolutamente no… e lo ribadisco ancora una volta, se non sono stato chiaro.

Questo articolo non è ne una critica ” passiva” ne un modo per sminuire le capacità di nessuno, ma piuttosto,  un modo per capire e far capire che ci sono delle lacune da colmare e queste lacune sono enormi.

In verità non ci sarebbe nulla di grave ad averle… anzi !!!

Mica è il primo sistema di Kung Fu o di arti marziali che nella realtà  del combattimento non funziona e che è carente di efficacia? Assolutamente no!

Anzi ti dico di più… a moltissimi praticanti che conosco personalmente, il Wing Chun ha salvato la pelle in numerose situazioni, ed è successo anche a me molte molte volte, visto che facevo sicurezza.

Ma visto che  l’efficacia è data dalle persone e non dagli stili, a queste persone o a me, magari, per vari motivi, stazza, attitudine o altro, avrebbe funzionato anche la Macarena  probabilmente.

Ma il controsenso è proprio questo…

Non ci sta nulla di male ad avere delle lacune marziali nella propria pratica, se si pratica per  fitness, cultura personale, benessere, aggregazione, passatempo… etc, etc.

Ma se si continua a vendere continuamente, passatemi il termine… “la cazzata” del sistema più efficace, del sistema più immediato, del sistema più diretto per la difesa personale e cavolate di questo genere, come avviene nel 90% dei casi ancora,  per un minino di coerenza, orgoglio personale oltre che marziale e decenza, bisognerebbe preoccuparsene di capire se sto “uinciun 🙂 ” è efficace o meno

e se ci arriva nei corsi a noi istruttori,  qualcuno che ha veramente bisogno di imparare a difendersi in maniera concreta, bisognerebbe avere almeno un pò di decenza e dirgli, guarda caro mio… o cara mia… lasciamo stare… io non posso insegnarti niente di più di una malsana ginnastica marziale,

dato che io stesso a malapena riesco ad evitare lo schiaffo di mia moglie o il mattarello di mia suocera in testa, figurati se posso insegnarti a difendere dalle aggressioni reali.

 

Se si pretende di insegnare un sistema che si vuole vendere come efficace, bisogna renderlo e che vi rendiate efficaci, senza troppe pippe mentali.

Ed un primo passo per rendersi efficace è uscire fuori dal proprio orticello ed andarsi a confrontare con chi non è remissivo o collaborativo e  ne sa più di noi in altre discipline.

 

Ed infine, per favore basta con  questa cavolata del sistema più efficace, più completo, e fesserie varie…. vi sono infinità di praticanti di altri stili anche tradizionali e non, che farebbero il mazzo con una sola mano al “uinciuniano” medio.

Il Wing Chun se studiato in profondità, è un sistema logico, scientifico ok… ma ne più ne meno di tanti altri stili a loro modo e lo dico da “uinciuniano ;)”.

Con questo vi saluto e vi invito ancora una volta  ad uscire fuori dagli schemi nel quale molti di voi praticanti di wing chun vi siete fatti ingabbiare.

 

 

Ovviamente la tua opinione per me è preziosa, al di la che tu sia un praticante di Wing Chun o di qualsiasi altra arte marziale e se ti fa piacere ti invito ad esprimerla nei commenti qui sotto.

 

Buona pratica e soprattutto,  Buon miglioramento!!!

Antonello Parisi

 

 

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